Informativa Giugno 2024 Direttivo Fast Confsal – Montesilvano Pescara 03/06 giugno 2024

Abbiamo partecipato al Direttivo Nazionale Fast di Montesilvano, che ha svolto non solo il compito istituzionale per l’analisi e l’approvazione del Rendiconto Economico annuale, ma anche una Conferenza Federativa e la prosecuzione dei Tavoli Tematici già avviati con proficui apprezzamenti nel precedente Direttivo, sempre a Montesilvano.
La relazione del Segretario Generale Serbassi ha voluto porre in evidenza lo stato attuale dello sviluppo della nostra Federazione e l’obiettivo, (sembrerebbe scontato!), di puntare sulle giovani generazioni che in questi ultimi anni si sono inserite nel mondo del lavoro, senza però avere una particolare attrattiva verso l’impegno sociale del lavoro e per noi, sindacale.
A nostro parere l’inversione di tendenza, ovviamente, non può che venire dal nostro impegno nella valorizzazione delle tante innovative risorse che i nostri giovani posseggono rispetto alle passate generazioni che oltretutto non godevano delle meravigliose tecnologiche digitali divenute oggi indispensabili per qualsiasi attività. E questo lo possiamo e lo dobbiamo perseguire interessandoli e responsabilizzandoli senza remore, ma con la certezza del giusto doveroso sostegno nella formazione e della possibile soddisfazione e gratificazione per l’attività svolta.
In tal senso, il Segretario Generale ha voluto spaziare ed innovare il campo della contrattazione inserendo un piccolo ma significatissimo elemento che riguarderebbe le future e prossime tornate contrattuali e cioè: integrare i futuri apporti salariali con l’incremento di “benefit” aziendali, come ad esempio la concessione di alloggi, ove possibile, nei pressi dello stabilimento di lavoro, ed a canone sociale, lontano dalla attuale ghigliottina dello speculativo mercato immobiliare, specie nelle grandi città. Per la verità questo passaggio non ha riscosso grandi apprezzamenti visto che solo noi Pensionati lo abbiamo ripreso nel nostro intervento, integrandolo con le informazioni dei trascorsi nostri anni quando le Ferrovie dello Stato, o la Fiat, l’Esercito, l’Eni ecc… costruivano interi quartieri abitativi per i loro dipendenti; che non solo sono stati degli importanti integratori salariali e sociali ma hanno anche contribuito ad un armonico sviluppo e valorizzazione di grandi aeree residuali divenute poi importanti poli residenziali.
Altri spunti significativi sono venuti dall’analisi dei positivi riscontri sull’occupazione e sul forte incremento dei contratti a tempo indeterminato e delle donne, ed il calo storico della disoccupazione.
Così come un’ampia analisi e ricerca delle soluzioni è stata dedicata alla Sicurezza sul Lavoro che peraltro la nostra Federazione ha particolarmente a cuore e che dimostra con grande sensibilità organizzando i Convegni Tra.In-S, molto partecipati da importanti personalità imprenditoriali e politiche.
Non poteva non esserci la parte inerente l’avvio di importanti rinnovi contrattuali quale ad esempio quello del Gruppo FS e lo stato di salute ed incremento di alcuni importanti Sindacati della FAST.
Che si proiettano in quello che, a mio parere, è il vero punto nodale della Conferenza Organizzativa di Federazione e cioè una diversa e più adeguata funzione della Federazione.
Nella relazione di Serbassi vi sono alcuni interessanti passaggi che sottolineano la necessità di tracciare un nuovo progetto sindacale che necessita di “coraggio nelle scelte organizzative“ prevedendo di “arrivare al prossimo Congresso 2025 con il maggior numero di Sindacati pronti ad essere parte integrante della Federazione”.
Questo, che apparentemente potrebbe significarsi come un auspicio, in effetti è il punto nodale della “rappresentatività “ della nostra federazione nel suo complesso che peraltro noi abbiamo ben evidenziato nel dibattito del nostro recente Direttivo del mese marzo. Abbiamo infatti intravisto che la federazione potrà meglio modularsi e potenziarsi negli assetti generando una trasformazione dei rapporti interni fra i Sindacati e la Federazione con quella “cessione di sovranità” che ogni sindacato dovrebbe affidare all’organismo di vertice della Fast consentendogli così di poter omogeneizzare le linee operative e dare alla federazione una sua impronta politica.
Succede oggi che, se non espressamente richiesto, la Segreteria Generale o il suo Segretario Generale non siano i deputati alla decisione finale sulle vertenze di comparto o settore.
La nostra, mia personale convinzione, resta quella originaria della Federazione Autonoma “Sindacati” Trasporti – FAST. Cioè un insieme di Sindacati autonomi nella loro gestione e preposizione politico/organizzativa, ma vincolati alla compartecipazione in tutte le decisioni da parte della Federazione che ha l’ultima parola anche nella sottoscrizione di accordi e contratti. E questo deve essere riprodotto fedelmente sui territori con la valorizzazione “funzionale” della Segreterie Regionali.
Tutto questo noi lo avevamo ben rappresentato ed anticipato nella nostra Relazione di Segreteria alla nostra Direzione già nel mese di marzo di quest’anno, ma lo abbiamo ancora ben sottolineato ed esposto nel nostro intervento al recente Direttivo Fast di Montesilvano.
Rileggendo proprio il nostro pensiero esposto a Palermo e che nella relazione del Segretario Generale Serbassi è molto somigliante a quanto da noi espresso, dove dice: “E’ necessario creare una Federazione che gestisca le stesse competenze sia a livello centrale che periferico per evitare confusioni e conflitti dovuti a reali o talvolta strumentali incomprensioni
Ovviamente la riorganizzazione deve avvenire attraverso un vero e franco confronto di tutti ed in particolari organismi propositivi che elaborino proposte di modificazioni statutarie proficue e coinvolgenti, nel solco delle nostre tradizioni di “sindacati autonomi” e senza alcun scimiottamento di altre federazioni ormai istituzionalizzate ed eccessivamente partitocratizzate.
La Conferenza Organizzativa di Montesilvano, che ha visto la piacevole presenza di numerosi giovani futuri protagonisti, ha sviluppato un percorso qualificante con la elaborazione del prossimo percorso sindacale attraverso un apporto tematico su cinque distinti gruppi di lavoro.
1° Gruppo, Tavolo di Lavoro. Temi salariali e criticità collegate –
2° Gruppo, Tavolo Rappresentatività e Relazioni Industriali –
3° e 4° Tavolo, Tutela del lavoro Genitoriale, Continuità Lavorativa e Politiche di Sostegno.
5° Tavolo, Previdenza Pubblica e Privata.
Il 5° Gruppo di lavoro, è quello che più da vicino ci riguarda o, per meglio dire, riguarda le future schiere di pensionati che sempre più frequentemente vedono intaccate le loro pensioni, sia in valori assoluti che di deprezzamento o ridotto potere di acquisto.
Sappiamo tutti che con l’avvento del calcolo della base pensionalizzabile con il solo metodo contributivo, per avere una adeguata e sostanziosa pensione è necessario un periodo contributivo molto lungo ed una retribuzione abbastanza elevata. Condizioni non tanto facili da percorrere e che il mercato del lavoro oggi offre in misura minima. Nasce così per le giovani generazioni l’esigenza, non tanto spontanea, di costruirsi una integrazione o addirittura una seconda pensione attraverso le offerte di specifici fondi pensionistici e/o forme di investimento a lungo termine, con liquidazioni a saldo o di ratei mensili vitalizi.
Questo interessante argomento ci invita a studiare e valutare le diverse e variegate formulazioni offerte da Assicurazioni o Banche per meglio poter orientare i nostri giovani colleghi.

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