Volevo informarvi che con decreto economico del 15 novembre 2024 l’indice d’inflazione e conseguente la perequazione, sarà del 0,8%. Questo è un dato provvisorio poichè stimato nei primi 9 mesi del 2024. L’eventuale differenza sarà retribuita a conguaglio nel 2026.
Confermato invece al 5,4% l’indice perequativo per il 2024 determinato dall’inflazione del 2023. Quindi non avremo nessun conguaglio. A seguito dell’inflazione del 0,8% ci sarà un’adeguamento sulle pensioni 2025 per scaglioni progressivi. Gli scaglioni sono tre. In pratica si è ritornato al sistema precedente che è più equo. Ho fatto uno schema dal quale ognuno può calcolarsi l’aumento pensionistico consultando il proprio cedolino.
2025 0,8%
1 Fino a 4 volte 2394,44 100% 0,80%
2Oltre a 4 fino a 5 volte 2933,05 90% 0,72%
3Oltre 5 volte 75% 0,60%
Quindi a seguire l’algoritmo per calcolare il proprio aumento mensile lordo
1 0,80% pensione lorda
2 €19,15+ 0,72% parte eccedente 2394,44
3 €19,15+€3,87+ 0,60% eccedente 2933,05
Ricordo altresì che nei cedolini di gennaio e febbraio non sono presenti le voci degli acconti addizionali regionale e comunale, che come sapete si pagano da marzo a novembre (9 rate). Questo fa pensare erroneamente che nel cedolino di gennaio ci sia un aumento della pensione. L’aumento perequativo generalmente si percepisce a marzo con relativo conguaglio. Penso di essere stato abbastanza chiaro.
