Informativa Maggio 2024 – A salvaguardia della nostra Agricoltura – Riforma ONU sempre più necessaria

Due notizie di questi giorni ci confortano sul buono che abbiamo coltivato nei nostri lavori nell’ultima Direzione Nazionale in Palermo e ci forniscono il buon segnale che noi Pensionati proprio non siamo (e mai saremo) dei rottamati esclusi dal processo e dalla partecipazione allo sviluppo della nostra Nazione e neppure emarginati dal contesto sociale, politico e decisionale e ben seguiamo gli avvenimenti cercando di convogliare allarmi, suggerimenti e prospettive per chi ha il gravoso compito di decidere.
La prima buona notizia riguarda la decisione del Governo Meloni che ha tempestivamente varato un DL di sostegno all’Agricoltura, che ha di fatto bloccato la installazione selvaggia di pannelli fotovoltaici nei campi agricoli.
Ricorderete che questo argomento era un passaggio importante della nostra relazione ai lavori della Direzione, che ha voluto sottolineare come le “gretine” scelte ideologiche, confuse nelle mascherature in nome della salvaguardia del pianeta, abbiano formato indefinite concentrazioni economiche multinazionali, che in realtà mirano agli alti profitti della transizione ecologica, senza curarsi della devastazione di interi territori, mari o prestigiose baie marine.
Il provvedimento del Governo Meloni pone fine alla folle Legge Draghi del 2021 che riprendeva un indirizzo voluto dal discusso Ministro UE Frans Timmermans, che consentiva anche ai privati (leggasi grandi concentrazioni economiche speculative) di poter espropriare terreni agricoli anche intensamente produttivi, depredando gli agricoltori e le loro aziende famigliari spesso centenarie.
L’incentivazione per l’incremento di energia naturale dal sole potrà ancora progredire su tetti industriali, opifici, stalle ecc… ed altre aree non sfruttabili come agricole, tipo i grandi spazi di sicurezza in prossimità delle grandi arterie di circolazione stradali o ferroviarie.
L’altra notizia che si affianca al nostro allarme riguarda la scarsissima azione diplomatica, dissuasiva o di intervento che rasenta l’inutilità dell’organismo stesso riguarda l’ Organizzazione delle Nazioni Unite – ONU.
Anche questa nostra tempestiva e grave denuncia è stata al centro di un intervento del nostro Presidente Mattarella, che con i dovuti toni consoni al suo ufficio, proprio riferendosi alla funzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha diplomaticamente sollecitato che esso”…non sia più un olimpo dei Paesi potenti…” Ha detto anche che: “… pace e sviluppo hanno destini incrociati” e che “ Viviamo in un’epoca con il maggior numero di conflitti…che divorano enormi risorse nella corsa agli armamenti sottraendole allo sviluppo”
Parole e riflessioni sagge che ci sentiamo di riprendere e rilanciare nella loro piena ed assoluta valenza, proprio perché nel mese scorso e con gli stessi significati, sono state ben presenti nella nostra parte politica della Relazione di Segreteria che ha accompagnato gli interventi dei nostri responsabili territoriali.
Ma le nostre considerazioni, sicuramente espresse con minore garbo del nostro Presidente, restano integre nella triste constatazione sulla totale inefficienza ed efficacia del più grande e prestigioso organismo internazionale, che non a caso si denomina anche Assemblea delle Nazioni.
Sono insignificanti gli interventi diplomatici o di forza che l’ONU impegna nel risolvere o meglio prevenire, catastrofi umanitarie o anche piccole e criminali dispute territoriali in paesi ai margini delle civiltà occidentali, spesso sottomessi alle violente volontà di piccoli e sanguinari dittatorelli.
Abbiamo voluto riportare queste due notizie pubblicate negli ultimi giorni e affidarle al nostro sito/giornale Fast Pensionati, per registrare ed esternare la nostra soddisfazione di saper rappresentare nelle nostre assisi, anche tematiche apparentemente lontane dalle nostre quotidianità; oppure esclusive e riservate alle manipolazioni pro partitiche soprattutto ad ogni avvicinarsi ad una qualche elezione, amministrativa nazionale o europea.

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