La Segreteria Generale Fast, ha convocato la Direzione Nazionale in questi primi giorni dell’anno, quale primo incontro in presenza dopo quelle già convocate in precedenza in conferenza telematica a causa delle note restrizioni sanitarie.
La relazione del Segretario Generale Serbassi ha spaziato sulla nostra attività nel corso del passato anno 2023 che, nonostante le varie problematiche registrate anche nei rapporti con gli altri sindacati che non vedono di buon occhio lo sviluppo della nostra Federazione, può essere considerata di buon livello e con buoni risultati politici ed a volte anche eccellenti. Il riferimento può essere sicuramente riferito alle nostre proiezioni esterne attraverso convegni tematici molto apprezzati e partecipati, anche da Ministri in carica. Oppure dalla realizzazione di corsi di formazione riservati alle giovani leve sindacali in vista delle prossime elezioni delle rappresentanze nazionali RSU e RLS.
Dalla competizione sindacale e dai relativi consensi che riceveremo, si evincerà anche il nostro futuro grado di rappresentanza e rappresentatività.
Ovviamente il richiamo all’impegno di tutti i responsabili sia nazionali, ma in particolare territoriali, spinge a considerare l’opportunità di avere la Federazione pronta e strutturata per lo sfruttamento massimo delle sue potenzialità.
In tal senso la relazione ha sottolineato come i tempi non consentano più le “particolarità sindacali” che un tempo sono stati la nostra forza ed ha ricordato il grande impegno profuso per realizzare e strutturare la Federazione nella sua attuale configurazione e le inevitabili difficoltà superate nel passaggio da rappresentanza di settore a quella di più settori e più sindacati.
Il tutto nel mutato rapporto con gli altri sindacati che si sentono incalzati e non trascurano nessuna occasione per creare ostacoli alla potenzialità di sviluppo ed espansione rappresentativa della nostra Federazione.
Ma al di là delle poco leali azioni degli altri, a parere del Segretario Generale Serbassi, si rende oggi necessaria una innovativa ristrutturazione organizzativa della Fast.
Perciò questo incontro di inizio anno, vuole essere propedeutico alle proposte che dovremo elaborare prima e/o nel prossimo ormai vicino Congresso del 2025.
Praticamente la Direzione Nazionale è stata chiamata a dare un fattivo contributo nella elaborazione della possibile e necessaria ristrutturazione degli organismi decisionali interni nazionali e territoriali, anche attraverso la creazione di un team di collaboratori diretti a supporto della Segreteria Generale, che esprimano pareri e competenze anche sulle vertenze sindacali in corso.
La Federazione potrà così potenziarsi negli assetti e meglio dedicarsi nell’esternare i successi della propria attività in maniera più tempestiva; attraverso i social, la stampa e le aziende, che peraltro hanno già dato segni di sostanziale apprezzamento come ad esempio nei Convegni “Trasportiamo in Sicurezza” o di quello sulla fattibilità del “Ponte sullo Stretto” svolto recentemente in Tropea.
Appare chiaro e leggibile l’aspirazione della Segreteria Generale e del Segretario Serbassi, di generare una trasformazione dei rapporti interni fra i settori/sindacati e la Federazione; con quella “cessione di sovranità” timidamente diffusa in altre occasioni. In questo incontro il Segretario ha rivolto un pressante impulso al gruppo dirigente della federazione, per un coraggioso passo in avanti.
Ovviamente questo progetto ci richiama necessariamente ad una diversa e più articolata partecipazione volta a mantenere la nostra caratteristica sindacale pur nelle sue necessarie mutazioni e nello sviluppare una appropriata forma di comunicazione, prima interna ma ancor più significativa, quando rivolta all’esterno della nostra struttura.
La disposizione che doveva creare un responsabile della comunicazione per ogni territorio, purtroppo registra un ingiustificato ritardo che di fatto penalizza la pubblicizzazione e diffusione della notevole attività contrattuale che giorno dopo giorno e settore per settore, viene concretizzata nei ricorrenti incontri aziendali.
Altro importante contributo è stato richiesto per la realizzazione dei corsi di professionalizzazione dei nostri RLS per il delicato ruolo che rivestono nei processi delle lavorazioni in sicurezza.
Nel nostro intervento abbiamo espresso i nostri apprezzamenti per le tematiche sottoposte al vaglio della Direzione Nazionale, ma ancor più abbiamo espresso l’apprezzamento per la tempestività delle proposte in vista della preparazione del Congresso con oltre un anno di tempo utile ad ogni riflessione il più confacente possibile.
Su come riorganizzare la Fast adeguandola alle nuove forme di attività e di rappresentanza abbiamo richiamato la formula della cosiddetta “cessione di sovranità” da parte dei settori ed il rafforzamento della rappresentanza legale al Segretario Regionale Fast.,
In pratica oggi il Segretario Fast territoriale non riveste alcuna forma di rappresentanza legale che è invece fermamente detenuta dal settore. Ne consegue che mai potrà realizzarsi una omogenea attività decisionale, anche in forma gerarchica, se il Segretario di Settore non si sente vincolato alle decisioni collegiali o di carattere nazionale.
Quindi il nostro primo suggerimento è stato di procedere con meno timidezza sulla via della omogeneizzazione delle vertenze sul piano operativo, avendo ben chiaro il ruolo preminente che gli organismi federativi dovrebbero avere rispetto a quello dello specifico settore. Con un semplice esempio abbiamo illustrato il concetto. Oggi le aziende inviano le loro convocazioni alla segreteria del Settore e solo se “invitato” dal Settore il Segretario Territoriale può partecipare ed in ruolo subalterno; se vogliamo ristrutturare organicamente la Federazione questo percorso dovrà invece essere inverso. Altro abbiamo espresso sul piano dello sviluppo del Territorio con un costante e più tempestivo rapporto fra i livelli delle varie strutture sia di settore che degli organismi decisionali federativi e/o collegiali; non trascurando mai il rapporto comunicativo con gli associati.
Abbiamo infine sensibilizzato sui possibili prossimi ed importanti temi, che come sempre, si caratterizzeranno anche in maniera fortemente politica e strumentale e che inevitabilmente potrebbero divenire terreno di scontro politico; quali ad esempio quello della compartecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali ed agli utili e l’applicazione dell’art. 39 della Costituzione sull’organizzazione e veste giuridica dei Sindacati.
Naturalmente, noi ed il nostro Sindacato, non saremo spettatori del processo di innovazione della nostra Federazione, ma potremo offrire le nostre esperienze e il nostro senso di organizzazione dibattendo per tempo le tematiche che deriveranno negli incontri che saranno necessari, per non dire indispensabili, per giungere al Congresso del 2025 con certezze e prospettive.
